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Quando, agli inizi dell’XI secolo, dalla vicina città romana di Alba Pompeia si incominciò a risalire le colline intorno per dissodare e ottenere nuovi coltivi, al posto del paese di La Morra c'era forse un recinto per il bestiame accudito dalle comunità dei frati benedettini, come si può arguire dal toponimo Murræ che appunto significa "recinto".

Nel 1296 La Morra venne infeudata a Sordello da Goito, cavaliere di Carlo d'Angiò e menestrello citato da Dante nel Purgatorio; nel 1340 passò sotto il dominio della famiglia Falletti; nel 1402 ebbe propri Statuti; nel 1435 venne consegnata al duca di Milano; dopo alterne vicende sotto Francia e Spagna, nel 1631 passò ai Savoia.

La morra medioevale

Posto alla sommità di un imponente promontorio, a 513 metri s.l.m., il paese conserva la pianta medievale a ventaglio. E' suggestiva la passeggiata lungo i bastioni, che ripercorrono il tracciato delle antiche mura.

Su piazza Castello è stata ricavata una splendida balconata che si affaccia sulla Langa del Barolo: il paesaggio che si può ammirare è pittoresco. La Morra è infatti soprannominata “il Belvedere delle Langhe” per la sua invidiabile posizione.

I vigneti migliori di La Morra sono quelli situati nella parte orientale, come le Rocche dell’Annunziata, perché riparati dai venti freddi provenienti dalle montagne. Le Langhe sono circondate a Sud e a Ovest dalle Alpi marittime.

Per maggiori informazioni sulla storia, eventi e manifestazioni di La Morra puoi visitare il sito ufficiale del comune www.comune.lamorra.cn.it

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